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La borsa dei motori sta lentamente scivolando nel baratro. Mancano infatti
poche ore alla fine del campionato di Formula 1 e i titoli a esso legati
valgono ormai virtualmente zero.
E così i disperati possessori si arrovellano le cervella nel cercare di
ricavare qualcosa dal niente o semplicemente abbandonano il mercato
considerando il gioco ormai morto.
Difficile immaginare come le azioni di Marquez possano valere 69,20 ta$ o
anche quelle di M.Schumacher 259,24 ta$.
Forse in futuro bisognerebbe rivedere il meccanismo di spartizione dei
rimborsi finali in modo dinamico, cosicché seguano l'andamento del mercato.
Ad esempio: se il valore medio dei piloti a fine stagione è 100 ta$ e i
punti medi conquistati da un pilota sono 20, si assegnino 100 ta$ ogni 20
punti (5 ta$ per ogni punto); così M.Schumacher avrebbe un rimborso di
113*5=565 ta$ e Montoya 25*5=125 ta$. Il valore monetario dei piloti sarebbe
più vicino a quello effettivo in campionato (com'è che adesso 1 Marquez vale
1 Irvine?) e non ci sarebbe una fuga dal gioco nelle ultime settimane della
borsa.
Anche nelle altre borse se i dividendi settimanali fossero dinamici e
calcolati in base ai punti totali fatti in quella settimana (nel calcio la
somma dei punti fatti dalle varie squadre non e' sempre la stessa, così nel
motociclismo la somma dei punti fatti dai piloti quotati...) la situazione
si farebbe più interessante.
Infine voglio dire una parola sui dividendi relativi alle partite di calcio.
Secondo me i "possedimenti validi" dovrebbero essere bloccati all'inizio
della prima partita del lotto (martedì per la CL e sabato per la serie A),
cioè sono per un solo dividendo. Questa situazione contrasterebbe però con
gli interessi della redazione che invece preme per avere più scambi
possibili a qualunque ora e giorno della settimana perché il budget del sito
è garantito anche dai banners che vogliono visibilità in qualunque momento.
E così largo ai collegamenti alle 11.00 del sabato sera dopo le partite
ecc...
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