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Come ormai da molte settimane a questa parte, il meccanismo per prendere
più dividendi possibili si mette in movimento quando scatta la prima partita
di serie A il sabato, e si conclude quando anche gli ultimi ritardatari
vendono le azioni delle squadre italiane in portafoglio per trasferire i
loro capitali all'estero, cercando magari il colpaccio in virtù dello scarso
valore delle azioni.
Ultimamente però due cause hanno portato ad esasperare ancora di più il passaggio
da una categoria all'altra:
L'aumento delle oscillazioni da 5 a 10 punti percentuali, e il notevole incremento
dei portafogli dei traders, dovuto proprio ai "generosissimi" dividendi della Champions
League. Basti pensare che si possono realizzare guadagni anche superiori ai 200.000ta$
magari investendo su squadre forti come Galtasaray e Porto, ma con un prezzo effimero
rispetto alla Juve e al Real.
Così in un tranquillo fine settimana troviamo ribassi o magari veri e propri tonfi su
tutti i listini ad eccezione della CL.
Tra sabato e domenica mentre la Juventus, il Torino, e Comandini crollavano del 10%,
l'Anderlecht, il Rosenborg e il Lokomotiv superavano gli 11 punti percentuali di guadagno.
Ogni tre giorni quindi la ruota gira "massacrando" ed "esaltando" listini, portando nuovi
traders a lambire le posizioni di alta classifica e magari facendone affossare altri
considerati quasi come "mostri sacri" nel gioco della borsa.
Buon Trading
Mercury
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