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Tutti a caccia della Ferrari, Schumacher a caccia di Fangio. Il tema della stagione 2002 che accenderà i
motori domenica 3 marzo a Melbourne, Australia, è tutto qui. McLaren e Williams proveranno a grattar via il
numero uno dipinto per il secondo anno consecutivo dipinto sul musetto rosso, re Michael tenterà l'assalto al
suo quinto titolo mondiale, impresa riuscita solo all'immenso argentino. Sarà, in ogni caso, una battaglia tra
giganti, visto che ormai tutte le grandi case sono rappresentate, in maniera più o meno diretta, nel grande
circus: Bmw, Mercedes, Honda (che motorizza Jordan e Bar), Ford (tramite la Jaguar), e ora anche Renault e
Toyota. Non manca più nessuno, la grande arca dell'automobilismo mondiale è al gran completo. Battaglia nella
battaglia, il confronto tra Bridgestone e Michelin: con i giapponesi, tra i top team, è rimasta solo la Ferrari;
con i francesi da quest'anno, oltre alla Williams, ci sarà anche la McLaren. Le gomme saranno decisive a ogni
gara, e non a caso c'è già nell'aria una guerra pronta a esplodere proprio in Australia: la Michelin è sospettata
dalla concorrenza di aver fabbricato pneumatici con scanalature irregolari.
Il primo atto del mondiale vivrà però soprattutto sul confronto fra il vecchio che vince e il nuovo che avanza:
Ferrari del 2001, stagionata ma pluridecorata, da una parte, nuovi bolidi della concorrenza dall'altra. A Maranello
hanno preferito andare sul sicuro: correrà, come ormai sanno anche i sassi, una versione riveduta e corretta della
gloriosa F2001. Meglio tenere in frigo la F2002: troppe sconnessioni e troppe frenate al limite sul circuito degli
antipodi, inutile rischiare indesiderate rotture (in tutti i sensi) quando si dispone di una vettura comunque in
grado di assicurare una gara di vertice.
E' poco probabile infatti che i nuovi gioielli di casa Williams e McLaren si rivelino subito dei fulmini di guerra.
Montoya e Ralf Schumacher hanno scoperto nei test che la FW24 era spesso più lenta dell'antenata FW23. Obbligata
invece la scelta delle Frecce d'argento: solo la nuova macchina può calzare le nuove gomme Michelin.
Dunque, nonostante le dichiarazioni di basso profilo di Schumi ("A Melbourne l'obiettivo sarà raccogliere tre o
quattro punti"), la Ferrari spera sotto sotto di iniziare nel migliore dei modi: vincendo, anche per imprimere
subito una direzione favorevole al campionato.
Colpisce, nelle dichiarazioni della vigilia, che i rivali stiano addirittura più coperti e allineati del
Cavallino: nessun proclama è giunto dai vari Montoya, Schumi jr. e Coulthard. Anzi, Berger, boss Bmw, si è
affrettato a sottolineare che il superfavorito sarà ancora una volta il Michael in rosso. Sano realismo o
astuta pretattica? Lo sapremo solo sabato mattina, dopo le prime prove ufficiali della stagione, che serviranno
anche a tastare il polso di Raikkonen, il giovane finlandese rampante chiamato a raccogliere la pesante eredità
di Hakkinen, da quest'anno pensionato di lusso.
Quanto al resto della compagnia, la curiosità ruota soprattutto attorno alla Renault, rientrata nel giro con grandi
ambizioni, anche se non a scadenza immediata. Molto dipenderà dai motori francesi, e da Jarno Trulli, chiamato al
decisivo salto di qualità sotto l'ala protettiva della vecchia volpe Briatore.
Sete di rivincita invece per Fisichella, scaricato senza troppi complimenti proprio dal manager di Cuneo.
Tornato alla Jordan che lo lanciò, il romano proverà a ritagliarsi un po' di spazio nell'anno in cui la Ferrari
dovrà scegliere l'eventuale erede di Barrichello. A proposito: se vorrà mantenere il posto, il brasiliano dovrà
raccogliere qualcosa in più dei piazzamenti del 2001.
Da tenere sotto stretta osservazione la Sauber motorizzata Ferrari, che nei test invernali ha lasciato
intravvedere un grande potenziale. L'esatto contrario della Toyota, che pare ancora troppo acerba per
sperare in qualcosa di meglio delle ultime file dello schieramento. Mika Salo, vecchia conoscenza di Maranello,
dovrà fare i miracoli per evitare il disastro nelle prime gare. Fin qui i pronostici, e le sensazioni della
vigilia. Fatti apposta per essere smentiti.
ANALISI:
Dando una rapida occhiata alla quotazioni odierne, mi vengono alcuni dubbi sulle strade intraprese da molti trader.
Conviene davvero comprare la coppia Montoya-Trulli??. Secondo il mio parere visto il prezzo direi di no, per
due semplici motivi: Montoya o arriva primo, oppure esce perchè sempre troppo impulsivo, per Trulli il dilemma
è se arrivare oppure no visti i primi test con la Renault.
Scorrendo i vari titoli del listino troviamo delle vere e proprie occasioni, visto il rapporto qualità/prezzo,
prima fra tutti la coppia Schumacher - Panis, seguita da Villeneuve - Heidfeld. Proprio i due piloti della Bar
sono stati tra i più regolari nella passata stagione, terminando oltre il 75% delle gare, mentre per quanto
riguarda Heidfeld, ha dichiarato alla stampa di puntare al quarto posto finale, visto l'elevato potenziale
della Sauber. Per Schumacher credo che non ci siano bisogno di spiegazioni.....
Occhio anche ai debuttanti, che sono quattro McNish, Webber, Sato e Massa, il più pericoloso è sicuramente
quest'ultimo ma attenti anche allo "scozzese volante" McNish!!
Insomma sarà un bellissimo campionato, forse il più bello degli ultimi 8 anni, per quanto riguarda noi......
vinca il migliore!!!
mercury
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